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al servizio delle imprese
Marchio Valtellina

Calzature - etichettatura

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

GUIDA ALL'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA

CAMPO DI APPLICAZIONE

Tutte le calzature poste in vendita al consumatore devono riportare un'etichetta contenente informazioni sulla composizione delle seguenti tre parti:

  1. tomaia,
  2. rivestimento della tomaia e suola interna,
  3. suola esterna.

La composizione delle calzature deve essere indicata mediante i simboli dei materiali indicati nell'allegato I del decreto.

Si intendono per calzature tutti i prodotti dotati di suole intesi a proteggere o coprire il piede.

Sono escluse: calzature d’occasione usate, calzature aventi le caratteristiche di giocattoli, calzature di protezione, calzature disciplinate dal D.P.R. n. 904 del 10 settembre 1982.


LE ETICHETTE

  • L’etichetta deve essere presente su almeno una delle calzature.
  • L’etichetta deve contenere informazioni sul materiale di cui è composta ciascuna parte della scarpa (tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, suola esterna) per almeno l’80%.
  • Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% deve riportare indicazioni sulle due componenti principali.
  • L’etichetta può contenere o simboli o informazioni scritte in lingua italiana sui materiali usati e le relative parti della scarpa a cui si riferiscono.
  • L’etichetta può essere stampata, incollata, goffrata o applicata ad un supporto attaccato.
  • L’etichetta deve essere visibile, saldamente applicata ed accessibile al consumatore.
  • Le dimensioni dei simboli devono essere sufficienti a rendere agevole la comprensione delle informazioni contenute nell’etichetta.
  • L’etichetta non deve indurre in errore il consumatore.
  • Possono essere presenti anche altre indicazioni scritte supplementari, in una delle lingue ufficiali della Comunità.

RESONSABILITA' DEL VENDITORE AL DETTAGLIO

iIl venditore al dettaglio:

  1. deve verificare la presenza dell’etichetta sulle calzature in vendita;
  2. deve esporre in modo chiaro e visibile un cartello illustrativo della simbologia adottata sull’etichetta.

CONTROLLI

La vigilanza spetta al Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale delle Camere di Commercio per i controlli sul mercato.

La Camera di Sondrio esegue controlli presso i rivenditori - grossisti, dettaglianti e grande distribuzione - della provincia, verificando che i prodotti posti in vendita presentino un etichettatura conforme alla normativa

Inoltre procede al prelievo di alcuni esemplari di calzature da sottoporre ad analisi di laboratorio per verificare in concreto la conformità dell'etichetta alla reale composizione del materiale. La Camera di Commercio sceglie, autonomamente o in base ad un piano di vigilanza nazionale, i prodotti da prelevare e da inviare ad un laboratorio di analisi. 

PROVVEDIMENTI

In caso di etichettatura non conforme o mancante, l’autorità di vigilanza assegna al fabbricante al suo rappresentante o al responsabile della prima immissione in commercio delle calzature, o al venditore al dettaglio, un termine per la regolarizzazione.

Decorso inutilmente tale termine l’Autorità di vigilanza dispone il ritiro dal mercato della calzature.

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