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al servizio delle imprese
Marchio Valtellina

Impresa artigiana

L'impresa artigiana è disciplinata dalla legge 8 agosto 1985 n. 443, che definisce imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare un'attività che abbia per scopo prevalente la produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi.

L'annotazione nella sezione speciale del registro delle imprese con la qualifica di "impresa artigiana" è obbligatoria, costitutiva e condizione per la concessione delle relative agevolazioni. Solo le imprese annotate con la qualifica di "impresa artigiana"  possono adottare denominazioni o insegne in cui ricorrono riferimenti all'artigianato.

L'impresa artigiana può essere costituita ed esercitata in forma di società, anche cooperativa, escluse le società per azioni e in accomandita per azioni, a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell'impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale.

La legge 20 maggio 1997 n. 133, che ha modificato la L. 443/85, ha consentito alle imprese artigiane di costituirsi in società a responsabilità limitata con unico socio (sempreché il socio unico non sia anche unico socio di altra s.r.l. o socio di una s.a.s.) ed in società in accomandita semplice (a condizione che ciascun socio accomandatario non sia unico socio di una s.r.l. o socio di altra s.a.s.). Il socio unico e tutti i soci accomandatari devono svolgere prevalentemente il proprio lavoro personale, anche manuale, ed essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali.

Con l'art. 13 della legge 5 marzo 2001 n. 57, anch'esso di modifica della L. 443/85, è stata estesa la possibilità di acquisire la qualifica artigiana anche alle imprese costituite in forma di società a responsabilità limitata, purché la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e detenga la maggioranza del capitale sociale e negli organi deliberanti della società.

L'art. 55 della legge regionale 18 aprile 2012 n. 7 ha soppresso l'Albo delle imprese artigiane, che è stato sostituito a tutti gli effetti dal Registro delle imprese. Le funzioni precedentemente svolte dalle Commissioni provinciali per l'artigianato sono ora attribuite alle Camere di Commercio.

Contro i provvedimenti delle Camere di Commercio in materia di annotazione, modificazione e cancellazione delle imprese artigiane nella sezione speciale del registro delle imprese è ammesso ricorso in via amministrativa alla competente direzione della Giunta regionale, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione.

Gli elenchi relativi ai titolari artigiani ed ai familiari collaboratori (parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo) sono trasmessi dalla Camera di Commercio all'INPS per l'iscrizione nella Gestione Speciale per l'assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti.

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